Di cosa parlo quando parlo di insicurezza mentre corro

Se hai mai corso in posti sconosciuti, probabilmente hai provato insicurezza. Anche in zone familiari, correre a orari insoliti —troppo presto o troppo tardi— può creare quella sensazione di allerta. E se in più è un luogo poco illuminato, il rischio percepito aumenta. Corriamo quando possiamo, ma non sempre nelle condizioni migliori.

 

Ispirandomi al titolo di Murakami, “Di cosa parlo quando parlo di corsa”, voglio condividere alcune esperienze personali che illustrano quella sensazione di vulnerabilità nel correre da soli.

inseguridad

Tre momenti di insicurezza durante la corsa

Madrid, Dehesa de la Villa

Notte fonda, mentre scendevo una discesa, un cane si è avvicinato abbaiando e, nello stesso momento, un uomo mi ha trattenuto perché l’animale non mi attaccasse. Mi sono spaventato così tanto che gli ho dato una gomitata d’istinto. Ancora oggi, ogni volta che passo da lì, quella scena mi torna in mente.

 

Regent’s Park, Londra

Ripetute da 500 metri a 3:30, sotto la pioggia e con i piedi nel fango. Ho finito l’allenamento e, tornando indietro, ho trovato il cancello del parco chiuso. Ho dovuto costeggiarlo di notte, chiedendomi se la polizia mi avrebbe visto dentro il parco mentre pattugliava, mi avrebbe fermato mentre scavalcavo, o sarebbe stata dall’altra parte della recinzione. È stata una miscela di tensione e nervosismo che non dimenticherò.

 

Marlow, Regno Unito

Undici di sera, sulla riva del Tamigi, allenamento 3x1 km. Prima volta in quel posto e completamente buio. L’insicurezza di non sapere dove fossi né cosa sarebbe potuto succedere se qualcosa fosse andato storto mi ha accompagnato per tutto l’allenamento.

L’insicurezza non è solo una percezione personale

I miei aneddoti si limitano a qualche spavento isolato, ma i dati dimostrano che l’insicurezza durante la corsa è un problema reale e globale, soprattutto per le donne. Secondo uno studio internazionale di Adidas su 9.000 runner:

 

  • Il 92% delle donne è preoccupato per la propria sicurezza quando va a correre.
  • Il 51% teme di subire un’aggressione (28% negli uomini).
  • Il 38% ha subito molestie verbali o fisiche, inclusi commenti sessisti, pedinamenti indesiderati o clacson.

 

Questi dati evidenziano la necessità di creare ambienti più sicuri per correre, promuovendo l’educazione e un cambiamento di atteggiamento nella società.

In che modo Buddy Pacer migliora la sicurezza durante la corsa?

Su Buddy Pacer crediamo che correre in compagnia non solo aumenti la motivazione, ma migliori anche la sensazione di sicurezza. La nostra app ti collega con altri runner con misure specifiche per proteggere la tua privacy:

 

Opzione esclusiva per le donne: la tua attività può essere mostrata solo ad altre runner.


Controllo manuale dei buddies: accetti i tuoi compagni dopo aver controllato il loro profilo e i commenti.


La privacy come pilastro: condividi solo ciò che decidi tu.

 

Vogliamo che tutta la tua energia si concentri su ciò che conta davvero: vivere il piacere di correre in compagnia, con sicurezza e fiducia.

 

Vuoi sentirti più al sicuro quando corri?

Unisciti a Buddy Pacer e scopri la differenza di allenarti in compagnia.

 

 

Bibliografia

Adidas Study: “The Ridiculous Run”.

Adidas commissioned international research surveying 9,000 people (4,500 who identify as women and 4,500 who identify as men) across Japan, China, US, UK, Mexico, UAE, France, Germany and South Korea, aged 16-34. Responses were collected between 17 December 2022 – 6 January 2023.

https://news.adidas.com/running/new-adidas-study-finds-92–of-women-are-concerned-for-their-safety-when-they-go-for-a-run/s/c318f69e-7575-4ced-bbf3-9db6d2ab1642